Lega internazionale Socialista (LIS)

Mentre la macchina bellica sionista continua a bombardare Gaza nella Giornata della Terra Palestinese, affermiamo che non sostenere la resistenza palestinese in ogni sua forma (politica, umanitaria, diplomatica e militare) porterà anche al nostro annientamento.
Il 49° anniversario della commemorazione della Giornata della Terra Palestinese si svolge nel teatro dei più odiosi atti di genocidio contro il nostro popolo palestinese nella Gaza assediata e della continua occupazione attraverso la pratica della pulizia etnica in Cisgiordania.
Il Libano meridionale non è altro che un’estensione della Palestina e della sua causa, poiché le nostre città sono ancora sotto occupazione e la regione porta avanti una resistenza contro la macchina il sionismo sostenuto dagli USA e dai suoi alleati.
La Giornata della Terra Palestinese coincide anche con la situazione nelle alture del Golan siriano occupate, che in questa delicata fase sta subendo un’incursione del nemico sionista.
La fermezza dei nostri popoli, nonostante il sangue e il sacrificio, offre al mondo un esempio di dignità e volontà di lottare contro le politiche imperialiste che cercano di espropriarci della nostra terra e di soffocare qualsiasi prospettiva di liberazione che porti all’emancipazione del nostro popolo da ogni sottomissione, superando anche i conflitti etnici o settari che servono agli occupanti coloniali.
Il 30 marzo, in occasione della Giornata della Terra, assistiamo con orgoglio alla resistenza di intere regioni della Siria, come Daraa, contro l’incursione dei veicoli corazzati sionisti, affrontandoli con armi precarie e combattimenti corpo a corpo.

Siamo testimoni con orgoglio della forza d’animo del nostro popolo nel libano meridionale, che difende la sua terra con le unghie e con i denti contro le false promesse di pace e normalizzazione volte ad ingannarlo.
Tutti questi esempi sono la prova che la resistenza, nella coscienza di massa e nella realtà concreta, è la forza motrice che ci guida finché c’è occupazione, con la Palestina come bussola.
Lottiamo instancabilmente contro tutte le forme di dipendenza e colonialismo. La storia non lascia spazio a compromessi o indifferenza di fronte al genocidio a Gaza o all’occupazione sionista in Siria e Libano.
Pertanto, quest’anno commemoriamo la Giornata della Terra con una resistenza popolare, con i lavoratori e gli agricoltori del sud del Libano, con i nostri giovani impegnati in tutte le forme di resistenza nel nostro paese e in esilio.
Gloria ai nostri martiri, libertà ai nostri prigionieri e guarigione ai nostri feriti.
Beirut, 25 marzo 2025
